Platone: Teoria delle Idee

Clipnotes - Appunti e videolezioni

Platone: Teoria delle Idee

Come funziona la conoscenza secondo Platone? Egli ha il duro compito di risolvere il problema creato dai sofisti, che con l’affermazione che la verità non è conoscibile creano non pochi problemi a chiunque voglia formulare delle teorie in ambito gnoseologico. Vediamo dunque come Platone ha tentato di ovviare a questo problema.

 

Quando Protagora afferma che “l’uomo è misura di tutte le cose”, sta individuando il criterio di conoscenza delle cose nell’uomo (abbiamo già visto in che senso). Platone vuole uscire dal relativismo causato da questa affermazione stabilendo dei criteri fissi che possano essere universali.

Questi criteri non possono essere ricercati tra le cose del mondo, che sono corruttibili, ma in una dimensione trascendente: sono infatti costituiti dalle idee, le forme proprie a cui le cose partecipano e da cui traggono la loro essenza. Le idee non fanno parte del mondo sensibile in cui noi viviamo, ma risiedono in un universo a sé stante, l’ iperuranio. Quindi, in sostanza, possiamo dire che le idee rappresentano l’archetipo delle cose sensibili, il modello, per così dire, a cui la loro essenza fa riferimento.

Pare tutto molto astratto, quindi farò un esempio. Davanti a me ho un bicchiere. Lo riconosco come bicchiere perché partecipa dell’idea di bicchiere, della bicchierosità, chiamiamola così, che risiede nell’iperuranio. Posso dire che il bicchiere è di vetro e che è freddo, perché questo bicchiere partecipa anche dell’idea di vetro e dell’idea di freddo. Ma come faccio io ad associare questo oggetto all’idea di bicchiere, se io sono nel mondo sensibile e l’idea di bicchiere è nell’iperuranio?

 

Teoria della reminescenza

Secondo Platone, le nostre anime, prima della nascita, hanno vissuto nell’iperuranio, dove hanno potuto contemplare le idee. Dopo la nascita abbiamo ovviamente rimosso il ricordo della nostra vita nell’iperuranio, ma quando entriamo a contatto con gli oggetti sensibili che partecipano dell’essenza delle idee la nostra anima fa emergere il ricordo delle idee simili alla cosa che stiamo osservando, permettendoci quindi di conoscere quantomeno le cose sensibili. 

 

Tipi di idee

Secondo Platone, le idee possono essere classificate in quattro categorie, ordinate gerarchicamente secondo questo schema:

  1. Idee Valori – come l’idea di bellezza, di virtù, di giustizia. Tra queste si inserisce l’idea più importante, l’idea di Bene, che supera tutte le altre e che spesso è stata per questo interpretata erroneamente dai cristiani, che l’hanno accostata a Dio (questa interpretazione è imprecisa, perché il Bene platonico non è creatore);
  2. Idee Matematiche – sono appunto rappresentate dagli enti matematici e geometrici, come l’idea di cerchio, l’idea di uno, l’idea di uguale;
  3. Idee delle Cose Naturali – come l’idea di uomo o l’idea di albero;
  4. Idee delle Cose Artificiali – come l’idea di tavolo o di casa.

 

Rapporto Idee-cose

Abbiamo detto che l’uomo, quando entra in contatto con gli oggetti del mondo sensibile, ricorda le idee iperuraniche. Perché accade ciò?

Il rapporto tra idee e cose si basa su tre fattori, che Platone definisce così:

  • Mimesi: le cose imitano le idee, quindi vogliono essere simili a loro;
  • Metessi: le cose partecipano dell’essenza delle idee, quindi, pur essendo ontologicamente differenti, hanno delle basi comuni;
  • Parusia: le idee sono presenti nelle cose.

 

Questa era la teoria platonica delle idee 😉
Speriamo tu possa aver trovato utile questo nostro articolo.
Se hai domande o commenti non esitare a scrivere qui sotto!

Clicca qui per condividere!

 

Commenti: 2

  1. Erika ha detto:

    Ma quali problemi risolve la teoria delle idee?

    • Giulia Bianco ha detto:

      Ciao Erika, il problema è che i sofisti sono giunti ad affermare che non esiste una verità assoluta, ma esiste una verità soggettiva per ogni uomo. Di conseguenza, se Platone vuole dimostrare che esista una qualche forma di verità, ha bisogno di criteri fissi, che non possano variare in nessun modo. Questi criteri fissi non possono essere rappresentati da qualcosa di esistente nel mondo sensibile, perché tutto ciò che esiste in questo mondo è corruttibile e quindi variabile. Dunque giunge ad ipotizzare le idee, che risolvono questo problema e che rappresentano quindi dei validi criteri su cui fondare la conoscenza umana.

Aggiungi il tuo commento