<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Radici Archivi - Clipnotes</title>
	<atom:link href="https://www.clipnotes.it/tag/radici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.clipnotes.it/tag/radici/</link>
	<description>Clipnotes - Appunti e videolezioni</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Oct 2019 13:48:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.clipnotes.it/wp-content/uploads/2018/08/cropped-favicon-1-32x32.png</url>
	<title>Radici Archivi - Clipnotes</title>
	<link>https://www.clipnotes.it/tag/radici/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Radici e coefficienti: relazioni in un&#8217;equazione di secondo grado</title>
		<link>https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/</link>
					<comments>https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fra Viganò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2019 12:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Coefficienti]]></category>
		<category><![CDATA[Equazione]]></category>
		<category><![CDATA[Grado]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clipnotes.it/?p=3000</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eccoci qui per un altro articolo di matematica. Oggi si parla delle relazioni tra le radici e i coefficienti in un&#8217;equazione di secondo grado. Sai ricavare la somma dei cubi delle radici solo dando un occhio all&#8217;equazione, e senza trovare le radici stesse? Buona lettura! Un&#8217;equazione di secondo grado è un&#8217;espressione del tipo\(ax^2+bx+c=0\)con \(a\neq 0\).&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/">Radici e coefficienti: relazioni in un&#8217;equazione di secondo grado</a> proviene da <a href="https://www.clipnotes.it">Clipnotes</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Eccoci qui per un altro articolo di matematica. Oggi si parla delle relazioni tra le radici e i coefficienti in un&#8217;equazione di secondo grado. Sai ricavare la somma dei cubi delle radici solo dando un occhio all&#8217;equazione, e senza trovare le radici stesse? Buona lettura!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">    </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;equazione di secondo grado è un&#8217;espressione del tipo<br>\(ax^2+bx+c=0\)<br>con \(a\neq 0\). Diciamo che un valore \(x_0\) è <em>soluzione</em> o <em>radice</em> dell&#8217;equazione se, sostituito all&#8217;interno dell&#8217;espressione, restituisce un&#8217;identità. Così, ad esempio, \(1\) e \(-1\) sono soluzioni di \(x^2-1=0\). Sappiamo che un&#8217;equazione di secondo grado può o meno ammettere soluzioni reali. In particolare, denotato con \(\Delta=b^2-4ac\), sappiamo che<br>\(\Delta &gt; 0 \Leftrightarrow \ \text{due soluzioni reali distinte}\)<br>\(\Delta = 0 \Leftrightarrow \ \text{due soluzioni reali coincidenti}\)<br>\(\Delta &lt; 0 \Leftrightarrow \ \text{nessuna soluzione reale}.\)<br>Supponiamo quindi che \(\Delta \ge 0\) e proviamo a rispondere alla seguente domanda:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Se \(x_1, x_2\) sono le due soluzioni dell&#8217;equazione (eventualmente coincidenti) quanto valgono la somma \(x_1 + x_2\) e il prodotto \(x_1 \cdot x_2\)?</p><p></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una possibile risposta potrebbe essere: troviamo le soluzioni e svolgiamo i calcoli. D&#8217;accordo, ma vorrei proporvi un metodo più pulito ed elegante, che da un lato non coinvolge il simbolo di radice, dall&#8217;altro fa capire qualcosa di più sulle equazioni di secondo grado. Per il Teorema di Ruffini, sappiamo che, poiché \(x_1\) e \(x_2\) sono soluzioni dell&#8217;equazione, i polinomi \(x-x_1\) e \(x-x_2\) devono apparire nella fattorizzazione del polinomio \(ax^2+bx+c\), ossia<br>\(ax^2+bx+c=q(x)(x-x_1)(x-x_2).\)<br>D&#8217;altronde, poiché il grado del polinomio a sinistra è 2, \(q(x)\) deve essere costante, in altre parole \(q(x)=q\). Inoltre, confrontando i coefficienti di \(x^2\) a sinistra e a destra, otteniamo \(q=a\). Quindi<br>\(ax^2+bx+c=a(x-x_1)(x-x_2).\)<br>Svolgiamo il prodotto nel termine a destra:<br>\(a(x-x_1)(x-x_2)=ax^2 -a(x_1+x_2)x + a x_1 x_2.\)<br>Per il principio di identità dei polinomi, dobbiamo avere l&#8217;uguaglianza dei coefficienti per avere l&#8217;uguaglianza dei polinomi! In particolare,<br>\(b=-a(x_1+x_2)\)<br>\(c=a(x_1 x_2).\)<br>Ora ci ricordiamo che \(a\neq 0\), dunque dividendo per \(a\) otteniamo le espressioni per somma e prodotto che cercavamo, ricavando il seguente risultato:</p>



<p style="background-color:#f58c41;color:#ffffff" class="has-text-color has-background wp-block-paragraph">In un&#8217;equazione di secondo grado, se \(\Delta \ge 0\), la somma delle due radici vale \(-b/a\), il prodotto delle due radici vale \(c/a\).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo qualche esempio di applicazione di questo risultato.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Esercizio.</strong> Determinare per quali valori di \(k \in \mathbb{R}\) l&#8217;equazione \(x^2 + (2k+3)x + 6k=0\) ammette soluzioni reali \(x_1, x_2\) tali per cui la loro somma eguaglia il loro prodotto.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Notiamo che il coefficiente del termine di secondo grado vale 1, dunque l&#8217;equazione è davvero un&#8217;equazione di secondo grado per ogni valore di \(k\). Studiamo il segno del \(\Delta\):<br>\(\Delta=b^2-4ac=\)<br>\(=(2k+3)^2-4(6k)=4k^2 +12 k +9 -24k=\)<br>\(4k^2-12k+9=(2k-3)^2,\)<br>che risulta essere sempre non negativo in quanto quadrato. Dunque l&#8217;equazione ammette radici reali per ogni valore di \(k \in \mathbb{R}\). La richiesta dell&#8217;esercizio si traduce in<br>\(x_1 + x_2 = x_1 \cdot x_2,\)<br>ossia<br>\(-b/a=c/a \Rightarrow\)<br>\(\Rightarrow -(2k+3)=6k\)<br>che ha per unica soluzione \(k=-3/8\), che è anche la soluzione dell&#8217;esercizio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Esercizio.</strong> Data l&#8217;equazione \(x^2 +6x -39=0\), verificato che questa ammette soluzioni reali, determinare la somma dei quadrati delle radici.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di tutto<br>\(\Delta/4=3^2+39=48&gt;0,\)<br>dunque l&#8217;equazione ammette due radici reali distinte. La richiesta, stavolta, non è immediata. Dobbiamo utilizzare qualche trucchetto! Quel che vogliamo calcolare è \(x_1^2 + x_2 ^2\). Conosciamo la somma e il prodotto di \(x_1, x_2\); siamo in grado di riscrivere la somma dei quadrati in funzione di queste quantità? La risposta è affermativa. Prima di tutto, partiamo dal quadrato della somma:<br>\((x_1 + x_2)^2= x_1^2 + 2x_1 x_2 + x_2^2\).<br>Ora siamo molto vicini a quel che ci interessa! Basta sottrarre due volte il prodotto delle radici. Otteniamo<br>\(x_1^2 + x_2^2 = (x_1+x_2)^2 &#8211; 2x_1 x_2=\)<br>\(= (-b/a)^2 -2c/a= b^2 / a^2 -2 c/a =\)<br>\(= \frac{b^2-2ac}{a^2}.\)<br>Non confondiamo il numeratore con l&#8217;espressione del \(\Delta\)! Sostituendo i coefficienti dell&#8217;equazione, abbiamo<br>\(\frac{6^2 &#8211; 2\cdot (-39)}{1}=36+78=114.\)</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Esercizio.</strong> Consideriamo l&#8217;equazione \(x^2-2kx+k^2-k=0\), al variare di \(k \in \mathbb{R}\). Determinati i valori di \(k\) affinché l&#8217;equazione ammetta radici reali, trovare \(k\) tale per cui la somma dei cubi delle due radici è nulla.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come al solito, studiamo la condizione \(\Delta/4\ge 0\):<br>\(\Delta/4=k^2-(k^2-k)=k,\)<br>dunque imponiamo \(k \ge 0\). Ora vogliamo trovare un trucchetto per scrivere la somma dei cubi di \(x_1\) e \(x_2\) in funzione della loro somma e del loro prodotto. Siete in grado di farlo senza sbirciare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Analogamente a quanto fatto prima, cominciamo dal cubo della somma<br>\((x_1 + x_2)^3 = x_1^3 + 3x_1^2 x_2 + 3 x_1 x_2^2 + x_2^3.\)<br>Di nuovo otteniamo qualcosa di molto simile a quel che cerchiamo, ma con qualche termine in più. Ci basta notare che<br>\(3x_1^2 x_2 + 3x_1 x_2^2=3x_1 x_2(x_1 + x_2)\)<br>e il gioco è fatto. Utilizzando le relazioni trovate possiamo scrivere<br>\(x_1^3 + x_2^3= (x_1+x_2)^3 &#8211; 3 x_1 x_2 (x_1 + x_2)=\)<br>\(= (2k)^3 -3(k^2-k)(2k)= 8k^3 &#8211; 6k^3 +6k^2=\)<br>\(= 2k^3 + 6k^2.\)<br>Questo valore è nullo se e solo se \(k=0\) oppure \(k=-3\). Quest&#8217;ultimo è tuttavia da escludere per la condizione \(k\ge 0\). La risposta è quindi \(k=0\).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Osservazione.</strong> Per \(k=0\) l&#8217;equazione diventa \(x^2=0\) che ha per soluzione 0 con molteplicità 2. Potevamo quindi rispondere <em>a occhio</em> che almeno il valore \(k=0\) soddisfa le condizioni. Ciononostante, in generale esistono più valori che realizzano la condizione somma dei cubi nulla, dunque l&#8217;esercizio va effettivamente svolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Osservazione.</strong> La condizione \(k=-3\) è da escludere per quanto abbiamo imposto sul segno del \(\Delta\). La cosa interessante è che esiste un posto, chiamato campo dei numeri complessi, indicato con \(\mathbb{C}\), in cui ci si può dimenticare di questa condizione, dove equazioni come \(x^2+1=0\) ammettono soluzioni. Sembra complicato trovare soluzioni a un&#8217;equazione del genere&#8230; In ogni caso, quel che abbiamo mostrato è che, anche se un&#8217;equazione di secondo grado a coefficienti reali non ha soluzioni reali, ma complesse (qualsiasi cosa questo voglia dire), la somma e il prodotto di queste devono essere comunque reali, in quanto possono essere ottenuti come espressioni dei coefficienti, che sono reali! E, più in generale, ogni espressione che dipende solo da somma e prodotto delle due radici (come somma dei quadrati o somma dei cubi delle radici) sarà ancora un numero reale, nonostante le radici non stiamo in \(\mathbb{R}\)! Per quelli tra voi che hanno la fortuna di conoscere già i numeri complessi, provate a capire meglio perché questo fatto peculiare accada (suggerimento: complesso coniugato). In bocca al lupo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">   </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="text-align:center">Questo era un esercizio su radici e coefficienti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Speriamo tu possa aver trovato utile questo nostro articolo.<br>Se hai domande o commenti non esitare a scrivere qui sotto!</p>
<p><a class="a2a_button_copy_link" href="https://www.addtoany.com/add_to/copy_link?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&amp;linkname=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" title="Copy Link" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&amp;linkname=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&amp;linkname=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&amp;linkname=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&amp;linkname=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.clipnotes.it%2Fradici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado%2F&#038;title=Radici%20e%20coefficienti%3A%20relazioni%20in%20un%E2%80%99equazione%20di%20secondo%20grado" data-a2a-url="https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/" data-a2a-title="Radici e coefficienti: relazioni in un’equazione di secondo grado"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/">Radici e coefficienti: relazioni in un&#8217;equazione di secondo grado</a> proviene da <a href="https://www.clipnotes.it">Clipnotes</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.clipnotes.it/radici-e-coefficienti-relazioni-in-unequazione-di-secondo-grado/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
