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	<title>termodinamica Archivi - Clipnotes</title>
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	<description>Clipnotes - Appunti e videolezioni</description>
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	<title>termodinamica Archivi - Clipnotes</title>
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		<title>La fisica dell&#8217;800</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Cerri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 11:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le leggi che governavano il mondo della fisica nell&#8217;800? Quali sono stati i fenomeni che hanno messo in crisi la fisica classica? Scopriamolo assieme nelle prossime pagine! A fine ‘800 l’interpretazione dei fenomeni fisici del mondo macroscopico era basata sulle: equazioni di Newton per i fenomeni meccanici, acustici e termici che ai primi&#160;&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quali sono le leggi che governavano il mondo della fisica nell&#8217;800? <em>Quali sono stati i fenomeni che hanno messo in crisi la fisica classica? </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Scopriamolo assieme nelle prossime pagine!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine ‘800 l’interpretazione dei fenomeni fisici del mondo macroscopico era basata sulle: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>equazioni di Newton per i fenomeni meccanici, acustici e termici che ai primi si riconducevano attraverso l’applicazione della statistica ai sistemi (gas) di molte particelle </li><li>equazioni di Maxwell che descrivevano in modo unitario i fenomeni elettrici, magnetici ed ottici. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"> Relativamente al primo punto è importante sottolineare che lo studio della meccanica si basa sulla legge di gravitazione universale e sulle tre leggi della dinamica. Da queste è possibile in linea di principio, dedurre con precisione l’evoluzione temporale di un sistema materiale qualunque, purchè se ne conoscano le condizioni iniziali e le caratteristiche meccaniche. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dal ‘700 praticamente nessuno tra gli scienziati metteva in dubbio il fatto che qualunque fenomeno naturale (fisico, chimico, biologico) potesse essere spiegato con le leggi della meccanica classica. Per tutto il periodo che va all’incirca dalla seconda metà del ‘700 sin verso la fine dell’800 la ricerca fisica è caratterizzata dallo sforzo di estendere le sue leggi della meccanica alla spiegazione di tutti i fenomeni naturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Esso si realizza pienamente e senza alcuna difficoltà nel settore dell’acustica, poiché in tale periodo l’acustica trova la sua sistemazione teorica come studio meccanico delle onde nei mezzi materiali (Rayleigh 1842-1919). </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con altrettanta pienezza il programma meccanicistico si realizza nel settore della termologia. Negli anni attorno al 1820 nasce la scienza dei rapporti fra calore e produzione di lavoro, la termodinamica (Carnot), mediante la quale sarà possibile rendere conto di una grande quantità di dati sperimentali acquisiti attraverso l’osservazione del funzionamento delle macchine termiche.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni ’40 viene enunciato il principio di conservazione dell’energia (Mayer, Joule, Helmoltz) valido per qualunque sistema fisico isolato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1850-1870 il concetto di calore trova una sua interpretazione definitiva nell’ambito di una descrizione corpuscolare e statistica (Clausius, Maxwell, Boltzmann).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo ostacolo invalicabile sulla strada della realizzazione del programma meccanicistico viene, invece, col progredire durante tutto l’800 degli studi e delle ricerche sull’elettricità e sul magnetismo.                            In questo campo tuttavia nel corso dell’800 grazie ai contributi di Oersted, Faraday ed infine Maxwell, si profila un quadro teorico nuovo ed unitario che riassume nelle celebri 4 equazioni di Maxwell (1873) tutte le proprietà relative ai fenomeni elettrici e magnetici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le equazioni di Maxwell inoltre prevedono che i campi elettrici e magnetici possano propagare nel vuoto e che qui propaghino con la velocità della luce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si fa così strada l’ipotesi che la luce non fosse dunque che un caso particolare di onda elettromagnetica: dopo due secoli di controversie sembra chiarirsi in modo definitivo la natura della luce. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Young infatti nell’800 col suo celebre esperimento  aveva messo in luce la natura ondulatoria della luce, ma era rimasto aperto il problema sulla natura delle onde luminose e su quale fosse il mezzo in cui tali onde propagassero ( ipotesi dell’etere). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al lavoro di Maxwell si chiarisce che la luce è un’onda elettromagnetica e che come tale può propagare anche nel vuoto. L’idea dell’etere venne abbandonata definitivamente nei primi anni del ‘900 grazie soprattutto ai lavori di Einstein sulla relatività ristretta. L’ottica diventa così una branca dell’elettromagnetismo . </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"> Crisi della fisica classica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni dell’800 ed i primi del ‘900 i fisici scoprono in una serie di fenomeni che non si riescono a spiegare nel quadro precedentemente tracciato:</p>



<ul class="wp-block-list"><li> Nascita della fisica atomica e nucleare : nel 1897 Thompson scopre l’elettrone. Si comprende che l’atomo non è una particella elementare. Si apre un filone di ricerca completamente nuovo volto a comprendere quale fosse dunque la struttura interna dell’atomo: la <strong>fisica atomica</strong>. </li><li>Nel 1911 l’esperimento di Rutherford mostra che la materia è addensata in un volume molto piccolo dell’atomo: il nucleo.                  Si comprende che la materia è sostanzialmente vuota! Il nucleo risulta formato da particelle cariche, i protoni, che secondo le leggi dell’elettromagnetismo dovrebbero respingersi. Si comprende dunque che deve esistere un nuovo tipo di forza fondamentale responsabile della coesione delle particelle del nucleo: la forza nucleare forte. Nasce così la <strong>fisica nucleare</strong>, volta a comprendere l’origine e le caratteristiche della forza nucleare.                                                              </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la nascita della fisica atomica e nucleare rappresenta un’estensione dell’orizzonte della conoscenza della natura e delle sue leggi, altri fenomeni mettono invece in crisi i due pilastri portanti su cui si reggeva il sistema fino ad allora consolidato: la meccanica newtoniana e l’elettromagnetismo di Maxwell. Infatti: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>Le misure volte a conoscere la velocità della luce misero in evidenza che, contrariamente a quanto previsto dalla legge di composizione delle velocità di Galileo, la velocità della luce sembra avere un valore limite non superabile. Questo fatto indusse Einstein a rivedere il principio di relatività galileiana e da questo lavoro nascerà la nuova relatività di Einstein che scardinerà la visione del mondo e della meccanica Newtoniana.</li><li>Sull’altro versante l’elettromagnetismo classico falliva nell’interpretazione di alcuni fenomeni tra cui:  le caratteristiche dell’effetto fotoelettrico e il modello planetario dell’atomo proposto da Rutherford.  Il suo modello non descriveva in modo quantitativo lo spettro del corpo nero. </li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 900 l’interpretazione delle caratteristiche della radiazione emessa dal corpo nero porterà Plank a postulare che gli scambi di energia durante l’emissione e l’assorbimento di radiazione avvenga per pacchetti discreti di energia chiamati “quanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi Einstein postulò che non solo gli scambi energetici avvengono in quanti ma che essi viaggiano nello spazio come particelle (fotoni) dotati di energia e quantità di moto,                                                                                        L’interpretazione dello spettro del corpo nero e dell’effetto fotoelettrico portano così ad attribuire alla radiazione elettromagnetica caratteristiche corpuscolari. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading">Fisica atomica </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sul versante della fisica atomica invece il superamento delle difficoltà mostrate dal modello di Rutherford portò Bohr a postulare delle regole di quantizzazione che vennero successivamente interpretate da De Broglie attribuendo agli elettroni anche delle caratteristiche ondulatorie.                  Si apre una delle crisi più profonde e più ricche di sviluppi nell’evoluzione della fisica : sembra crollare la distinzione che era stata netta tra onda e corpuscolo. La radiazione luminosa sembra in alcuni frangenti mostrare caratteristiche corpuscolari, la descrizione della materia su scala atomica deve associare alle particelle proprietà ondulatorie.                                              </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi problemi trovano una loro definizione nel quadro unitario e rigoroso della meccanica quantistica, che vede il suo fondamento negli anni 1923-1927.  </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">  Questa era un po&#8217; di storia della fisica &nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Speriamo tu possa aver trovato utile questo nostro articolo.<br>Se hai domande o commenti non esitare a scrivere qui sotto!      </p>
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		<title>Viaggi nel tempo: i computer quantistici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matilde Ellen Simonetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 11:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Up to date]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi non ha mai sognato nella vita di poter viaggiare nel tempo? Magari per poter cambiare uno sbaglio nel passato oppure per correre veloce oltre un impegno ansiogeno. magari qualcuno vorrebbe anche solo fare il turista, visitando altre epoche storiche o il futuro. Forse è ancora tutto troppo utopistico, però alcuni scienziati sono riusciti a&#160;&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Chi non ha mai sognato nella vita di poter viaggiare nel tempo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Magari per poter cambiare uno sbaglio nel passato oppure per correre veloce oltre un impegno ansiogeno. magari qualcuno vorrebbe anche solo fare il turista, visitando altre epoche storiche o il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse è ancora tutto troppo utopistico, però alcuni scienziati sono riusciti a far tornare indietro alcune particelle. Vediamo di che si tratta in questo video.</p>


<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_99287"  width="3840" height="2160"  data-origwidth="3840" data-origheight="2160" src="https://www.youtube.com/embed/JBbizvwEjmU?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>



<p class="wp-block-paragraph">Speriamo tu possa aver trovato utile il nostro video. Cosa ne pensi? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br>Se hai domande o commenti non esitare a scrivere qui sotto!</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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		<title>Principi della Termodinamica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Cerri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 13:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la termodinamica e quali sono i suoi principi? Scopriamolo assieme nelle prossime pagine! La termodinamica studia lo scambio di energia in reazioni chimiche (esotermiche o endotermiche) e i passaggi di stato. PRIMO PRINCIPIO L’ENERGIA PUO’ ESSERE CONVERTITA DA UNA FORMA IN UN’ALTRA, MA NON PUO’ ESSERE NE’ CREATA NE’ DISTRUTTA. ΔEsist= QV+ L&#160;&#160; Ne&#160;&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Cos&#8217;è la termodinamica e quali sono i suoi principi? </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopriamolo assieme nelle prossime pagine!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La termodinamica studia lo scambio di energia in reazioni chimiche (esotermiche o endotermiche) e i passaggi di stato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">PRIMO PRINCIPIO </h4>



<p style="background-color:#f78c36;color:#ffffff" class="has-text-color has-background has-text-align-center wp-block-paragraph">L’ENERGIA PUO’ ESSERE CONVERTITA DA UNA FORMA IN UN’ALTRA, MA NON PUO’ ESSERE NE’ CREATA NE’ DISTRUTTA. </p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>ΔE<sub>sist</sub>= Q<sub>V</sub>+ L&nbsp;&nbsp;</strong> <br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva che l’energia dell’universo e’ costante: <strong>ΔE</strong>= ΔEsist+ ΔEamb <strong>= 0</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Se il sistema perde energia l’ambiente l’acquista.</li><li>Per scambiare energia con l’ambiente il sistema deve essere chiuso (non isolato). </li><li>I mezzi con cui il sistema scambia energia con l’ambiente sono calore Q (se c’è ΔT fra sistema e ambiente) e lavoro L (espansione o compressione)</li><li>L’energia di un sistema è l&#8217;energia interna (E). Calore e lavoro esistono solo durante lo scambio.</li></ul>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>SCAMBIO DI CALORE A VOLUME COSTANTE</strong> (ΔV = 0)</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Dato che L = PΔV  e ΔV = 0 non viene fatto lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo principio a volume costante diventa:</p>



<p style="background-color:#f78c36;color:#ffffff" class="has-text-color has-background has-text-align-center wp-block-paragraph">ΔE<sub>sist</sub>= Q</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutta l’energia fornita sotto forma di calore va ad aumentare l’energia interna del sistema.                                                                                                     <strong>Il calore scambiato a volume costante coincide con la variazione di energia del sistema.</strong></p>



<h6 class="wp-block-heading"><strong>SCAMBIO DI CALORE A PRESSIONE COSTANTE</strong>  (ΔP = 0) </h6>



<p class="wp-block-paragraph">Dato che L = PΔV ≠ 0, viene compiuto lavoro</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapendo che <strong>L = -PΔV</strong>  (il segno meno viene messo per convenzione) si ha:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Espansione se ΔV=V2–V1 &gt; 0. Dunque L= PΔV = -L, cioè il sistema fa lavoro sull&#8217;ambiente.</li><li>Compressione se ΔV=V2–V1 &lt; 0. Dunque L=-PΔV = L, cioè l&#8217;ambiente fa lavoro sul sistema.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo principio a pressione costante diventa:</p>



<p style="background-color:#f78c36;color:#ffffff" class="has-text-color has-background has-text-align-center wp-block-paragraph">ΔE<sub>sist</sub> = Q-PΔV </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne deriva che:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Q = ΔE + PΔV = (E2–E1) + P(V2–V1) = (E2+ PV2) –(E1+ PV1) </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ponendo E + PV = H = <strong>entalpia</strong> si ha:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Q = H2–H1= ΔH = calore scambiato a pressione costante</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il calore scambiato a pressione costante coincide con la variazione di entalpia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="547" height="69" src="https://www.clipnotes.it/wp-content/uploads/2019/02/image.png" alt="" class="wp-image-2452" srcset="https://www.clipnotes.it/wp-content/uploads/2019/02/image.png 547w, https://www.clipnotes.it/wp-content/uploads/2019/02/image-300x38.png 300w" sizes="(max-width: 547px) 100vw, 547px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">ΔH&gt;0, il sistema assorbe calore (Reazione endodermica)&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>



<p class="wp-block-paragraph">ΔH&lt;0, il sistema cede calore (Reazione esotermica)</p>



<h4 class="wp-block-heading">SECONDO PRINCIPIO </h4>



<p style="background-color:#f78c36;color:#ffffff" class="has-text-color has-background has-text-align-center wp-block-paragraph">LA MATERIA TENDE A DIVENTARE PIU’ DISORDINATA (NEL SISTEMA) E L’ENERGIA TENDE A DISPERDERSI SU UN MAGGIOR NUMERO DI PARTICELLE (NELL’AMBIENTE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trasformazione avviene spontaneamente verso una situazione finale in cui è maggiore il disordine. Lo stato di disordine è il più probabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stato iniziale evolve verso lo stato finale solo se la variazione di entropia dell’universo è maggiore di 0</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire se un processo è spontaneo bisogna capire se la situazione finale è più probabile della condizione finale. </p>



<h4 class="wp-block-heading">TERZO PRINCIPIO </h4>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni sistema ha un suo contenuto di disordine (detto ENTROPIA)</p>



<p style="background-color:#f78c36;color:#ffffff" class="has-text-color has-background has-text-align-center wp-block-paragraph">UN CRISTALLO PERFETTO ALLO ZERO ASSOLUTO HA ENTROPIA S
UGUALE A ZERO </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni specie chimica ha un’entropia finita e positiva, funzione crescente della temperatura. Aumentando T aumenta l’agitazione termica (moti rotazionali, traslazionali, vibrazionali) quindi aumenta il n° di microstati, aumenta S e il campione si disordina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I PROCESSI DISORDINANTI  sono trasformazioni che portano ad un aumento di entropia del sistema (ΔS sistema&gt; 0)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempi di processi disordinanti sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Tutte le trasformazioni in cui le moli di gas aumentano passando da reagenti a prodotti </li><li>I processi di fusione, evaporazione e sublimazione</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">I PROCESSI ORDINANTI  sono trasformazioni che portano ad una diminuzione di entropia del sistema (ΔS sistema &lt; 0) </p>



<p class="wp-block-paragraph"> Esempi di processi ordinanti sono: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>Tutte le trasformazioni in cui le moli di gas diminuiscono passando da reagenti a prodotti.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questa era la termodinamica;)<br>Speriamo tu possa aver trovato utile questo nostro articolo.<br>Se hai domande o commenti non esitare a scrivere qui sotto!  </p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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